Nuovo piano fiscale negli Stati Uniti, anche la Camera dice sì

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di Redazione 2 Gennaio 2013 | 07:34

Il presidente Barack Obama: "ho mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale: più tasse sui ricchi e difesa della classe media".

OK SUL PIANO – "Ho mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale: più tasse sui ricchi e difesa della classe media": così parla, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa Ansa, il presidente americano, Barack Obama. La Camera dei Rappresentanti, all'ultimo istante utile, ha varato in via definitiva l'accordo per evitare il "fiscal cliff", l'aumento automatico e indiscriminato delle tasse e dei tagli alla spesa pubblica che sarebbe scattato da oggi. Evitato un vero e proprio disastro economico, che avrebbe quasi certamente portato gli Stati Uniti verso una nuova recessione.

INTESA PARZIALE – Si tratta di un'intesa parziale, che non affronta assolutamente il nodo dei tagli alla spesa pubblica, che sarà oggetto di un nuovo negoziato da qui alla fine di febbraio. "Quello di oggi è solo un primo passo nella lotta al deficit che resta troppo elevato", ha ammesso Obama lanciando un appello perché adesso si metta a punto un piano equilibrato che permetta alle finanze pubbliche americane di consolidarsi e all'economia di proseguire più velocemente sulla strada della ripresa. Sullo sfondo, un debito pubblico americano che ha superato il tetto fissato per legge dei 16.400 miliardi di dollari, costringendo il Tesoro a varare una serie di misure eccezionali che evitino il default dello Stato.

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