Effetto fiscal cliff, cala lo spread tra Btp e Bund

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di Redazione 2 Gennaio 2013 | 10:20

Grazie all'accordo statunitense sul pacchetto di misure fiscali, il clima sui mercati oggi è più disteso. Ma l'Ocse avverte: non abbassiamo la guardia.


SCENDE LO SPREAD – Il differenziale tra Btp e Bund si è portato in area 290 punti, scendendo fino a quota 287, con il rendimento del Btp decennale che pure è sceso. Il tutto dopo che dagli Stati Uniti è arrivata la notizia dell'accordo per evitare il cosiddetto "baratro fiscale" e mentre dall'Europa, parlando a una trasmissione radiofonica della Rai, il capoeconomista dell'Ocse Pier Carlo Padoan ha detto che "l'economia della zona euro andrà migliorando" e che "l'Ocse continua a prevedere una leggera ripresa per la fine del 2013''.

L'ANALISI DELL'OCSE – Quanto all'Italia, Padoan ritiene che "il nuovo esecutivo dovrebbe portare avanti le misure di quello uscente, che insieme alle agevolazioni messe in campo dalla Banca centrale europea e all'Unione bancaria, allontanano la possibilità di un 'cliff' europeo". Con l'accordo sul fiscal cliff "per ora è stato evitato il rischio di un collasso fiscale, che avrebbe portato l'economia statunitense in recessione, ma è un rischio solo rinviato. Un piccolo effetto recessivo in ogni caso ci sarà", conclude Padoan, perché l'ammontare del taglio di bilancio implicito in queste misure rimane parziale" e "il ciclo economico americano continuerà a essere debole, con ripercussioni globali".

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