Le parole di Draghi e i dati cinesi piacciono a Wall Street

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di Luca Spoldi 10 Gennaio 2013 | 15:13

Indici azionari in rialzo di circa mezzo punto, bene anche T-bond, oro e petrolio. Tra i titoli si mettono in luce Boeing e HP, perde quota Bank of America


LE PAROLE DI DRAGHI E I DATI CINESI PIACCIONO WALL STREET – Avvio di seduta prudente ma positivo a Wall Street, dove dopo i primi scambi l’indice Dow Jones segna +0,26%, l’S&P500 guadagna lo 0,48%, il Nasdaq è a +0,49% (semiconduttori: +1,31%) e le small cap del Russell 2000 restano sui livelli della vigilia (-0,01%).

A sostenere il mercato oltre alle prime trimestrali, in generale positive, sono i dati dell’export cinese, in ripresa, e le parole di Mario Draghi, che oggi ha accennato a “una ripresa graduale che dovrebbe partire” nell’area dell’euro più avanti nel corso dell’anno. I T-bond dal canto loro vedono il rendimento risalire all’1,89% sui 10 anni (dall’1,85% di ieri) e al 3,09% sui 30 anni (dal 3,06%). L’oro oscilla a 1670,60 dollari l’oncia (14,8 dollari meglio di ieri), l’argento a 30,68 dollari (43 centesimi di rialzo) e il petrolio è indicato a 94,11 dollari, in crescita di un dollaro dall’ultimo fixing a New York.

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