Investire nell’eurozona si può, parola di Bnp Paribas IP

A
A
A
di Redazione 7 Febbraio 2013 | 08:22

Patrick Barbe, responsabile del centro d’investimento Euro Sovereign & Aggregate Fixed Income, condivide la sua analisi e dà qualche consiglio

INVESTIRE NEI PROSSIMI MESI – "I rischi sulla fine dell’eurozona si sono affievoliti dalla scorsa estate", commenta Patrick Barbe, responsabile del centro d’investimento Euro Sovereign & Aggregate Fixed Income di Bnp Paribas Investment Partners. "La reazione della Banca centrale europea, attraverso misure convenzionali e non convenzionali come l’Outright monetary transactions, ha avuto un effetto positivo sui rendimenti dei Paesi periferici dell’eurozona. A nostro avviso", dice a SOLDIWEB, "questo contesto permarrà per tutto il 2013 e la Bce sarà pronta ad agire quando necessario".

Quali sono i Paesi posizionati meglio, e perché?
Nell’ambito dei tassi, crediamo che i rendimenti bassi nella parte breve della curva continueranno, per contro le scadenze a lungo termine saranno sotto pressione. Ci aspettiamo che il Bund tedesco a 10 anni raggiunga un rendimento del 2,5%. La performance positiva delle obbligazioni sovrane con rating AAA è giustificata nella parte breve della curva perché gli investitori sono alla ricerca di liquidità e sicurezza, tuttavia riteniamo che il rally sulle scadenze a lungo termine sia stato eccessivo. Preferiamo gli emittenti del settore industrials di alcuni Paesi periferici e il settore finanziario sia per le emissioni senior che subordinate, soprattutto dei gruppi bancari più grandi.

Qual è la caratteristica della vostra gestione?
Nella gestione del nostro fondo Parvest Bond Euro Government, la filosofia di investimento si basa su tre principi. Il primo è che l’analisi fondamentale è il miglior modo per gestire un portafoglio obbligazionario sia per il medio che per il lungo termine. Il secondo è che un approccio basato sul valore relativo è fondamentale per generare extrarendimento. Infine, il controllo del rischio in ogni fase del processo d’investimento è importante per la gestione di portafogli obbligazionari efficienti.

Perché questa scelta?
Crediamo che i tassi d'interesse a lungo termine siano influenzati da fattori macroeconomici. Tuttavia, nel breve termine, i mercati obbligazionari possono essere oggetto di una volatilità elevata che può derivare da fattori non fondamentali come per esempio il livello di liquidità e la riduzione del debito. La nostra filosofia si traduce quindi in una gestione attiva con un controllo del rischio rigoroso attraverso un approccio top-down alla duration e al posizionamento sulla curva dei rendimenti e un approccio bottom-up per la selezione degli emittenti con strategie di trading nel breve termine.

Quanti siete nel team di gestione?
Il team Euro Sovereign & Aggregate è formato da 16 professionisti basati a Londra e Parigi con un’esperienza media di 19 anni.

Dove si nascondono le opportunità, nell’area che voi seguite, nei prossimi mesi? Cosa direbbe agli investitori che ci leggono?
Noi crediamo che la Bce continuerà a mantenere la sua politica monetaria accomodante per il prossimo futuro e sarà sempre pronta a reagire in caso di nuova volatilità sui mercati. Questo dovrebbe favorire le obbligazioni in generale, soprattutto per le scadenze a breve termine. Crediamo che oramai ci sia ben poco valore in termini di rendimento per i Paesi core e al momento concentriamo la nostra allocazione del rischio sulle posizioni di duration breve in quei Paesi. Invece c’è ancora valore nelle obbligazioni dei Paesi periferici, ma rimaniamo cauti e monitoriamo i fattori esogeni e di volatilità. Perciò valutiamo opportunamente il giusto timing per investire in tali mercati. L'esposizione sul debito dei Paesi periferici sarà probabilmente tattica e implementata attraverso l’approccio del valore relativo.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

La vincitrice di Big Match è una mamma napoletana

Al via l’expo dell’immobiliare, “il nostro Paese nel mirino degli investitori”

In Italia oggi ci sono società interessanti su cui investire

NEWSLETTER
Iscriviti
X