Rcs cerca di far cassa vendendo le sue sedi

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di Gianluca Baldini 15 Febbraio 2013 | 09:00

Le redazioni di Corriere e Gazzetta – di valorizzazione degli immobili già si parlava da metà del 2011 – troveranno spazio in via Rizzoli, a Crescenzago, dove sono le altre testate della casa editrice

DISMISSIONI IMMOBILI – C’è un intero capitolo dedicato agli immobili nel drastico piano di risanamento a cui sta lavorando il gruppo editoriale Rcs. Si tratta della valorizzazione degli edifici di proprietà del gruppo situati in via San Marco e in via Solferino, nel centro di Milano, dove si trovano le sedi storiche del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport. Lo riferiscono diverse fonti vicine al dossier, riportate dall’agenzia Reuters, al termine dell’incontro tra l’a.d del gruppo, Pietro Scott Jovane e il Cae, il Comitato aziendale europeo, che riunisce alcuni rappresentanti sindacali interni di Italia e Spagna.

IL TRASLOCO – Le redazioni di Corriere e Gazzetta – di valorizzazione degli immobili già si parlava da metà del 2011 – troveranno spazio in via Rizzoli, a Crescenzago, dove sono le altre testate della casa editrice (10 quelle che – secondo il piano – verranno messe in vendita: si tratta di A, Brava Casa, Astra, Max, Ok Salute, l’Europeo, Visto, Novella 2000, Yacht & Sail e il polo dell’enigmistica). “Se non riusciranno a venderle, saranno chiuse”, ha aggiunto una delle fonti.

TAGLI AL PERSONALE – Parte adesso la fase delle trattative sindacali su un piano che – oltre alla vendita o all’affitto degli immobili e alla vendita o alla chiusura delle testate – prevede 800 esuberi, di cui 640 in Italia, con un obiettivo di risparmi di circa 80 milioni rispetto ai 100 annunciati lo scorso 19 dicembre.

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