Bankitalia: a fine 2012 il mercato immobiliare è ancora debole

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di Redazione 27 Febbraio 2013 | 08:11

Le attese a breve restano sfavorevoli, previsto un miglioramento nel medio periodo: è quanto emerge dall'indagine relativa all'ultimo trimestre dell'anno condotta da Banca d'Italia, Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate

Anche Bankitalia certifica la debolezza del mercato immobiliare italiano nel corso dello scorso anno. Ecco i risultati dell'indagine condotta dagli esperti di Via Nazionale, insieme a Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate, riportata dal canale real estate dell'agenzia di stampa Ansa.

MERCATO DEBOLE – Anche la fine del 2012 "conferma la debolezza del mercato immobiliare", con prezzi e compravendite ancora in calo: è quanto emerge dall'indagine relativa all'ultimo trimestre dell'anno condotta da Banca d'Italia, Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate. Le attese a breve restano "sfavorevoli" sia per il mercato locale sia per quello nazionale: per quest'ultimo, tuttavia, "le valutazioni di un miglioramento nell'orizzonte di medio periodo (due anni) tornano a superare quelle di peggioramento per la prima volta da cinque trimestri".

QUARTO TRIMESTRE – In particolare, nel quarto trimestre del 2012 i prezzi delle abitazioni hanno segnato un calo congiunturale secondo il 79,3% degli agenti immobiliari intervistati, in aumento dal 74,8% del sondaggio precedente. Quanto alle compravendite, la quota di agenti che dichiara di aver venduto almeno un immobile si è attestata al 64,4%: nel confronto con lo stesso periodo del 2011 si riscontra una flessione di otto punti percentuali, contro il calo di 10 punti nella rilevazione dello scorso ottobre. Rispetto al quarto trimestre dell'anno precedente sono inoltre aumentate le giacenze e i nuovi flussi di incarichi a vendere: l'aumento del saldo dei nuovi incarichi (26,5 punti percentuali, dai 10,3 nello stesso periodo del 2011) potrebbe essere associato, come indicato dagli agenti nelle due scorse rilevazioni "agli effetti dell'inasprimento dell'imposta sulla proprietà".

LOCAZIONI – Per quanto riguarda, infine, il mercato delle locazioni, che entra nel questionario da questa rilevazione, prevalgono i giudizi di diminuzione dei canoni. Fra gli agenti operanti nel settore, più della metà ha infatti indicato un calo congiunturale dei canoni di affitto nell'ultimo trimestre del 2012 (58,1%), contro una percentuale di appena sopra il 2% che ne ha riportato un aumento.
 

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