I dati macro condizionano i listini asiatici

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di Luca Spoldi 1 Marzo 2013 | 09:17

Se Tokyo continua a salire visto che l'andamento dei prezzi al consumo rende probabili nuovi interventi antideflattivi della BoJ, deludenti dati macro cinesi frenano i listini di Hong Kong e Shanghai

CI SI ATTENDE NUOVE MISURE ANTIDEFLATTIVE DELLA BOJ – La borsa di Tokyo chiude la settimana con un ultimo recupero che porta l’indice Nikkei225 a 11.606,38 yen (+0,41%), grazie ai buoni dati sull’andamento dei prezzi al consumo in calo a gennaio per il terzo mese consecutivo, evento che rende sempre più probabile nuove misure anti-deflazione da parte della Bank of Japan (BoJ).

DELUDONO I DATI MACRO CINESI – Più incerti gli altri listini asiatici, complice un andamento inferiore alle attese del settore manifatturiero cinese (indice Pmi calcolato dall’istituto statistico nazionale cinese in calo da 50,4 a 50,1 punti contro attese pari a 50,5 punti). Hong Kong termina così a -0,61% mentre Shanghai segna -0,26%.

GLI IMMOBILIARI SI METTONO IN LUCE A TOKYO – Tra le blue chip giapponesi si mettono in luce immobiliari come Heiwa Real Estate, Tokyo Tatemono, Mitsubishi Estate e Sumitomo Realty & Development, in rialzo tra i 6 e gli 8 punti a testa, mentre perdono tra il 2,5% e il 3,5% Tokuyama, Japan Steel Works e Sumitomo Heavy Industries.

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