Il mercato si chiede se Ppr riuscirà a conquistare Pomellato

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di Luca Spoldi 7 Marzo 2013 | 10:39

Secondo le ultime indiscrezioni, i francesi avrebbero superato le offerte di Prada e Swarovski per mettere le mani sull'azienda orafa milanese

PPR A UN PASSO DA POMELLATO – Un altro pezzo pregiato del made in Italy si prepara a cambiare bandiera, letteralmente. Secondo indiscrezioni rilanciate da Pambianconews, le maggiori probabilità di mettere le mani sul celebre gioielliere italiano Pomellato le avrebbe il gruppo francese Ppr, che assieme a Prada e Swarovski era stato indicato tra i pretendenti in gara per aggiudicarsi l’azienda. I francesi avrebbero infatti sottoposto un’offerta decisamente più allettante di quella delle rivali, anche se nessun accordo definitivo sarebbe stato al momento raggiunto.

SVANISCE IL POLO CON DAMIANI – Quello che sembra certo è che per il gruppo fondato nel 1967 e tuttora controllato col 71% dal quasi ottantenne orafo milanese Giuseppe Rabolini (un 10% della società è in mano all’amministratore delegato Andrea Morante, ex banchiere d’affari di Credit Suisse First Boston, un altro 18% fa capo alla famiglia Damiani, entrata nel capitale nel 2002 attraverso la holding Sparkling) la ventilata prospettiva di uno sbarco in Borsa s'allontana, così come il tentativo dei Damiani di creare un polo orafo italiano, tentativo che peraltro aveva fin dall’inizio incontrato l’ostilità degli azionisti di maggioranza di Pomellato.

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