Morgan Stanley: con Cipro cade un altro tabù

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di Luca Spoldi 18 Marzo 2013 | 10:41

Se il parlamento cipriota varerà la prevista tassazione straordinaria di depositi e conti correnti cadrà l'inviolabilità del debito bancario "senior". Morgan Stanley vede volatilità in crescita


CIPRO SOTTO I RIFLETTORI – Occhi puntati su Cipro, dove il Parlamento è riunito per discutere del prelievo forzoso straordinario sui conti correnti e sui depositi nelle banche del paese richiesto dalla Ue in cambio di un piano di salvataggio da 10 miliardi di euro necessario a raggiungere un rapporto debito/Pil non superiore al 100% entro il 2020. Una misura controversa (è prevista un’imposta del 9,9% sui depositi superiori ai 100mila euro e del 6,75% per quelli di importo inferiore, per circa 5,8 miliardi di prelievo complessivo stimato) che riaccende i timori di un possibile “deragliamento” della crisi del debito sovrano del vecchio continente a causa di una incapacità politica a trovare soluzioni tali da non allarmare ulteriormente i mercati o scatenare una serie di ricorsi legati.

MORGAN STANLEY: ATTENTI A TITOLI E BOND BANCARI – Anche perché, come ricordano stamane gli analisti di Morgan Stanley, non sono ancora chiare le posizioni della Russia e del Fondo monetario internazionale. Certo, notano gli analisti, rispetto al salvataggio della Grecia e alle polemiche seguite alla decisione di svalutare ripetutamente i titoli di stato di Atene la Bce sembra ora in grado di contenere più efficacemente il contagio e gli stessi PIIGS sembrano in condizioni strutturali meno precarie, ma un  altro “tabù” pare infranto, quello dell’intoccabilità del debito bancario senior, strettamente correlato a depositi e conti correnti. Tutti fatti che a breve termine sembrano giocare contro bond e azioni dei paesi del Sud Europa e in particolare del comparto creditizio.

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