New York premia bond e preziosi, deboli le azioni

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di Luca Spoldi 18 Marzo 2013 | 21:57

Anche a New York gli investitori non vedono di buon occhio le novità emerse dal piano di salvataggio Ue per Cipro e prendono profitto. La liquidità rifluisce sui T-bond e sull'oro


PESANO NOVITA' DA CRISI CIPRO – Giornata in lettera anche a Wall Street che risente, come già i listini europei, della decisione a sorpresa di effettuare un prelievo straordinario su depositi e conti correnti ciprioti in cambio degli aiuti comunitari per riportare su un sentiero sostenibile il debito pubblico del paese. A fine seduta il Dow Jones cede lo 0,43%, l’S&P500 segna -0,55%, il Nasdaq chiude a -0,35% (semiconduttori: -1,33%) e le small cap del Russell 2000 cedono lo 0,55%.

LA LIQUIDITA' CERCA PORTI SICURI – Dal canto loro i T-bond recuperano terreno col rendimento sul decennale che scivola sull’1,95% (dall’1,99% di venerdì) e quello sul trentennale sul 3,18% (dal 3,21%). L’oro risale a 1604,60 dollari l’oncia (11 dollari sopra i livelli dell’ultima chiusura), l’argento resta a 28,87 dollari (2 centesimi in più) e il petrolio è fissato a 93,74 dollari al barile (29 centesimi sopra il precedente fixing).

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