Cipro: dopo il no alla patrimoniale che farà la Ue?

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di Luca Spoldi 20 Marzo 2013 | 08:11

Cipro ha rinunciato a introdurre alcuna patrimoniale straordinaria su depositi e conti correnti, temendo una fuga di capitali. La decisione rende ancora più incerta la permanenza dell'isola nell'eurozona


CIPRO DOVRA' USCIRE DALL'EURO? – Cipro alla fine ha detto di no all’ipotesi di un’imposizione straordinaria su conti correnti e depositi per raccogliere fino a 5,8 miliardi di euro e contribuire a riportare su un sentiero sostenibile il debito pubblico dell’isola stato e coprire il buco di 7-8 miliardi di euro che grava sul suo sistema bancario come invece chiedeva la Ue per dare via libera ad aiuti per 10 miliardi di euro. La decisione, presa per evitare fughe di capitali, rende ancora più difficile capire cosa potrà succedere e se Cipro dovrà uscire dall’euro (rafforzando il proprio ruolo di piazza finanziaria offshore del Mediterraneo) o si troveranno altre fonti di cofinanziamento della manovra di salvataggio.

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