L’ultimatum Bce a Cipro innervosisce anche New York

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di Luca Spoldi 21 Marzo 2013 | 13:51

Dopo i primi scambi, gli indici azionari azzerano il rialzo della vigilia, mentre la liquidità torna a parcheggiarsi su T-bond e oro in attesa di vedere come finirà la crisi


CIPRO RENDE INCERTI – Anche Wall Street parte in calo dopo che la Bce ha fissato una scadenza (il 25 marzo prossimo) per le autorità di Cipro affinché raggiungano un accordo con Ue e Fmi che garantisca la solvibilità del sistema bancario. In caso contrario, temono alcuni, un’uscita dell’isola-Stato dall’euro non sarebbe da escludere, anche se non è chiaro (come non lo era un anno fa quando si paventò l’uscita della Grecia, poi evitata) come il processo potrebbe avvenire, non essendo previsto nei trattati in base ai quali è stata costituita l’area dell’euro.

INDICI IN CALO – Così dopo i primi scambi l’indice Dow Jones segna un -0,45%, mentre l’S&P500 perde lo 0,44% e il Nasdaq è in rosso dello 0,61%. Dal canto loro i T-bond recuperano terreno, con il rendimento del decennale che scivola sull’1,93% (dall’1,95% di ieri) e quello sul trentennale sul 3,16% (dal 3,19%). L’oro è risalito a 1.613,40 dollari l’oncia (8,6 dollari sopra i livelli dell’ultima chiusura), l’argento torna a 29,19 dollari (44 centesimi di rialzo) mentre il petrolio è a 92,82 dollari al barile (47 centesimi sopra il precedente fixing).

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