Rettifiche e oneri straordinari dimezzano l’utile di Banco Desio

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di Luca Spoldi 21 Marzo 2013 | 10:06

Il Cda dell'istituto approva il bilancio 2012, chiuso con un utile di 20,2 milioni (contro i 44,9 dell'esercizio 2011). Proposto un dividendo ordinario di 0,0364 euro e di 0,0437 euro per le azioni di risparmio


RETTIFICHE E ONERI STRAORDINARI DIMEZZANO GLI UTILI – Il Cda del Banco di Desio ha approvato il bilancio 2012 chiuso con un utile netto (di competenza della capogruppo) di a 20,2 milioni, in calo dai 44,9 milioni del 2011. Sul risultato, si legge in una nota, hanno influito l’impatto negativo di 15,5 milioni della liquidazione volontaria della controllata elvetica Credito Privato Commerciale e il maggior peso delle rettifiche su crediti (salite da 39 a 89,5 milioni).

MIGLIORANO I COEFFICIENTI PATRIMONIALI – A fronte di impieghi complessivi pari a 6,95 miliardi (+5,6%), la raccolta diretta è salita a 7,3 miliardi (+3,6%) con un rapporto impieghi/raccolta diretta pari al 95,2%, mentre la raccolta complessiva si attesta a 18,07 miliardi (+1,2%). Il patrimonio netto è pari a 821,2 milioni di euro, con un Core Tier1 in crescita al 12,1%, rispetto al 10,7% di fine 2011 e un Total capital ratio del 13,4% (dall’11,8%).

A fronte di questi numeri il Cda proporrà la distribuzione di un dividendo di 0,0364 euro per azione ordinaria e di un dividendo di 0,0437 euro per azione di risparmio, attribuendo alle riserve patrimoniali un ammontare di circa 4,4 milioni.

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