New York in rosso, viene meno l’ottimismo su Cipro

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di Luca Spoldi 25 Marzo 2013 | 22:13

Alla reazione positiva iniziale subentrano i timori legati alla possibile corsa ai depositi e al rischio di nuovi downgrade da parte di Moody's. Stabili i T-bond e l'oro, in ripresa il petrolio


CIPRO, ORA GLI INVESTITORI TEMONO CONTRACCOLPI – Il graduale venir meno dell’ottimismo suscitato inizialmente dall’accordo tra la Ue e Cipro e il rischio di possibili downgrade da parte dell’agenzia Moody’s (in particolare del rating sovrano italiano, ipotesi rispetto alla quale l’agenzia ha opposto ancora stasera un fermo “no comment”) tornano a pesare su Wall Street che così chiude in rosso una giornata iniziata in leggero rialzo.

PETROLIO SFIORA I 95 DOLLARI AL BARILE – A fine seduta Dow Jones cede lo 0,44% mentre l’S&P500 segna -0,33%, il Nasdaq finisce a -0,30% (semiconduttori: -0,21%) e le small cap del Russell 2000 restano a -0,04%. Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento sul decennale scivolare all’1,92% (dall’1,93% della chiusura di venerdì) mentre quello del trentennale si riporta sul 3,15% (dal 3,14%). L’oro è fissato a 1606,50 dollari l’oncia (0,8 dollari meno dell’ultima chiusura), l’argento sale a 28,82 dollari (15 centesimo sopra il fixing precedente) e il petrolio sale a 94,81 dollari al barile (1,20 dollari di guadagno).

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