Eurogruppo: via libera al piano di salvataggio di Cipro. Salvi i depositi sotto i 100mila euro

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di Redazione 25 Marzo 2013 | 08:48

I 10 miliardi di aiuti dall’Ue non saranno utilizzati per la ricapitalizzazione delle banche cipriote. "L'accordo raggiunto mette fine alle incertezze su Cipro e sulla zona euro", ha detto il presidente dell'eurogruppo Jeroen Dijsselbloem


ACCORDO RAGGIUNTO – Via libera da parte dell’Eurogruppo al piano di salvataggio di Cipro. Secondo l’accordo raggiunto dal presidente cipriota Anastasiades e la troika Ue-Bce-Fmi, la Laiki Bank sarà chiusa attraverso un processo controllato e i suoi asset finiranno in una 'good bank' e in una 'bad bank'. "L'accordo raggiunto mette fine alle incertezze su Cipro e sulla zona euro", ha detto il presidente dell'eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, spiegando che "l'intesa evita la tassa e ristruttura profondamente il settore bancario di Cipro". I 10 miliardi di aiuti dall’Ue non saranno utilizzati per la ricapitalizzazione delle banche cipriote.

TASSA SUI DEPOSITI – Salvi i depositi sotto i 100mila euro, che saranno garntiti dall'Eurogruppo. Inoltre, non ci sarà alcuna tassa o prelievo sui depositi, ma un'altra forma di 'bail-in': si congelano cioé i depositi sopra i 100mila euro, che verranno poi convertiti probabilmente con obbligazioni dello Stato. Questi depositi “potrebbero successivamente essere soggetti a misure appropriate” si legge nella nota dell’Eurogruppo. L’entità del prelievo che di fatto verrà effettuato su tali depositi non è calcolabile al momento, ma fonti Ue lasciano intendere che sarà sostanzioso.

RICAPITALIZZAZIONE – A sua volta la Banca di Cipro sarà soggetta a ricapitalizzazione, anche in questo caso, “con un pieno contributo dei titolari di azioni e di obbligazioni”, e “con una conversione dei depositi non garantiti in azioni”. A sostenere le perdite o i costi della ristrutturazione e ricapitalizzazione non saranno i contribuenti o i piccoli risparmiatori, ma gli azionisti delle stesse banche, i detentori delle loro obbligazioni, e ove necessario anche i titolari dei depositi oltre i 100mila euro.

LE SCADENZE – Sulla base dell'intesa raggiunta nella notte – che dovrà ora essere approvata dai Parlamenti di Germania, Finlandia e Olanda – il Consiglio dei governatori del Meccanismo europeo di stabilità (Esm) dovrebbe essere in grado di approvare formalmente l'assistenza finanziaria per Cipro entro la terza settimana di aprile, mentre la prima tranche di aiuti dovrebbe arrivare a Nicosia "ai primi di maggio", ha fatto sapere il presidente dell'Esm, Klaus Regling.

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