Fallisce il rimbalzo di Milano, nuovi cali per Telecom Italia e le banche

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di Luca Spoldi 26 Marzo 2013 | 16:59

L'ex monopolista telefonico italiano soffre sia il collocamento di un 2% di Telefonica sia alcuni giudizi negativi da parte degli analisti. Sulle banche continua a pesare il rischio contagio da Cipro


ANCHE SENZA MOODY'S MILANO NON BRILLA – Niente da fare: anche oggi il tentativo di rimbalzo del listino italiano seguito al mancato downgrade del rating sovrano italiano da parte di Moody’s non regge, complici nuove vendite sui bancari per il perdurare di timori di un “rischio contagio” legato alla crisi di Cipro e l’affondo di Telecom Italia, colpita sia dal collocamento di un 2% di Telefonica (tra gli azionisti di controllo dell’ex monopolista telefonico italiano) sia da alcuni downgrade da parte dei broker.

SOCIETE GENERALE FA CORRERE PIRELLI – Così a fine giornata l’indice Ftse Mib perde un ulteriore 0,95%, mentre l’indice Ftse Italia All-Share segna -0,94% e il paniere Ftse Star resta a +0,16%. Tra le blue chip guadagna comunque terreno Pirelli & C., che sfrutta il “buy” emesso da Societe Generale, mentre anche Mediolanum, Bpm (sospinta dalla notizia dell’anticipazione dell’assemblea per la trasformazione in Spa), Parmalat e Terna si mettono in luce. Tra i peggiori oltre a Telecom Italia vi sono invece Bper, Ubi Banca e Finmeccanica, tutti sopra i 3 punti di perdita.

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