Per Bnl un 2012 ricco di luci ed ombre

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di Luca Spoldi 28 Marzo 2013 | 10:45

Il gruppo bancario italiano controllato da Bnp Paribas vede migliorare l'efficienza operativa, ma sconta il maggior costo del rischio e deve così registrare un utile netto in calo


CRESCONO DEPOTISI E MARGINI, MA L'UTILE NETTO CALA – Il gruppo Bnl, controllato dalla francese Bnp Paribas, ha chiuso il 2012 con un utile netto calato a 51 milioni di euro (contro i 207 milioni segnati nel 2011) e un risultato operativo netto di 180 milioni (- 63,1% sul 2011). Le attività di banca commerciale hanno fornito un contributo positivo pari a 485 milioni, in calo dell’8,7% rispetto all’anno precedente a causa dell’incremento del costo del rischio (+20,9%), a fronte di un margine di intermediazione (pari a 3.273 milioni di euro) in aumento del 2,2%, di una “significativa crescita dei depositi “(+4,3%) e di un andamento degli impieghi in linea con il mercato (+0,7%). In ulteriore riduzione il rapporto tra costi e ricavi (al 55,1%, dal 57,1% di fine 2011). (l.s.)

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