Ubs: ecco gli otto istituti bancari che non temono la crisi di Cipro

A
A
A
di Redazione 2 Aprile 2013 | 09:33

La vicenda di Nicosia è in cima ai pensieri della Commissione europea e dei risparmiatori – non solo ciprioti – riportando così al centro della discussione il tema della rischiosità dei sistemi bancari


LA CLASSIFICA DI UBS – La tassazione sui depositi bancari di Cipro oltre 100mila euro ha scosso l’Europa, riportando al centro della discussione il tema della rischiosità dei sistemi bancari, non solo europei. Quali sono quindi le banche più solide? Ubs ha risposto alla domanda e, come riferisce il sito milanofinanza.it, ha analizzato capitale e costi di finanziamento degli istituti e ne ha selezionati otto, quattro europei e quattro americani.

1) Bank of Nova Scotia. La banca canadese, quotata sul listino di Toronto, vanta secondo gli specialisti dell’investment bank elvetica un roe (return on capital, cioè ritorno sul capitale) rettificato a doppia cifra: 17,6% nel 2012 e 16,6% nel 2013. A fronte di una capitalizzazione di 69,34 miliardi di dollari Usa, il price/book (prezzo/valore di libro) è 1,9 quest’anno e 1,8 nel prossimo. Interessante anche il rendimento del dividendo (dividend yield), intorno al 4%. Il ritorno (performance + rendimento della cedola) del titolo a un anno è dell’8,9%.

2) Intesa SanPaolo. L’istituto di credito italiano viene scambiato a Piazza Affari solo 0,4 volte il valore di libro, mentre il roe è stimato intorno al 4,5% nel 2013, quasi raddoppiato dal 2,5% nel 2012. Il titolo, che capitalizza 24,13 miliardi di dollari, ha un ritorno totale a un anno negativo (-16,96%). Attraente il dividend yield, di poco superiore al 4%.

3) KeyCorp. Fra le otto  banche considerate è quella più piccola, visto che sul listino di New York capitalizza 9,23 miliardi di dollari. Secondo gli analisti ha un ritorno sul capitale (rettificato) del 7,8% nel 2012 e del 9,7% nel 2013, mentre il price/book è rispettivamente 0,9 e 0,8. Trascurabile il rendimento della cedola: 2,3% nel 2013. Il ritorno del titolo a un anno è del 22,6%.

4) Llyods banking group. L’istituto inglese, cha capitalizza oltre 51 miliardi di dollari, viene scambiato solo 0,7 volte il valore di libro. Modesto il roe, anche se quest’anno è previsto un raddoppio (dal 3,4% del 2012 al 7,1% del 2013). Il dividend yield è nullo, mentre il ritorno del titolo a un anno è del 32,8%.

5) Nordea. La banca quotata sul listino di Copenhagen, dove capitalizza 45,79 miliardi di dollari, realizza un roe (rettificato) a doppia cifra: 11,9% nel 2012 e 12,1% nel 2013. Il price/book (prezzo/valore di libro) è 1,3 quest’anno e 1,2 nel prossimo. Il rendimento della cedola (dividend yield) toccherà, secondo le previsioni, il 4,3%. Il total return del titolo a un anno è del 35,3%.

6) RBS group. Sul listino londinese l’istituto, che capitalizza 48,39 miliardi di dollari, viene scambiato la metà del book value (0,5 nel 2012 e 2013), a fronte di una redditività modesta visto che il roe è stimato 3,7% (da 3,2% del 2012). A fronte di un dividend yield nullo, il ritorno del titolo a un anno è negativo (-3,35%).

7) Standard Chartered. Il colosso bancario, che capitalizza 61,8 miliardi di dollari, viene scambiato a Londra 1,4 il valore di libro nel 2012 e 1,3 volte nel 2013. Gode di una buona redditività, visto che il roe (rettificato) è 11,9% nel 2012 e 13% nel 2013. Il rendimento del dividendo è del 3,5%, mentre il ritorno del titolo a un anno è del 9,7%.

8) US Bancorp. Un altro gigante bancario, che a New York capitalizza 64,83 miliardi di dollari. Secondo gli specialisti di Ubs vanta un roe (rettificato) a doppia cifra: 16,4% nel 2012 e 16,3% nel 2013. Il titolo presenta però multipli borsistici elevati, con un prezzo/valore di libro di 1,8 nel 2012 e 1,7 nel 2013. Modesto il rendimento della cedola (2,8% nel 2013), mentre il total return del titolo a un anno è del 9,4%.
 

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo
NEWSLETTER
Iscriviti
X