La riscossa del risparmio: due mesi da incorniaciare per l’industria dei fondi

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di Cristina Cavenaghi 29 Marzo 2013 | 10:40

Tra gennaio e febbraio il settore ha di fatto compensato il calo registrato nel 2012. Acomunicarlo è stata Assogestioni, che in settimana ha pubblicato i dati relativi al secondo mese dell'anno in corso


PATRIMONIO RECORD – L’industria del risparmio italiana ha recuperato in due mesi la flessione registrata nel 2012. A comunicarlo è Assogestioni, che ha pubblicato i dati relativi a febbraio. Il patrimonio ha superato la quota – che l’associazione definisce “record” – di 1.210 miliardi di euro. Il settore ha mantenuto i livelli di raccolta toccati a gennaio, con un lieve ritracciamento dovuto essenzialmente alle gestioni di portafoglio.

RACCOLTA NETTA – Le rilevazioni di Assogestioni evidenziano una raccolta netta complessiva pari a 5,2 miliardi, contro i 6,5 di gennaio. La raccolta dei primi due mesi dell’anno è stata così di 12 miliardi di euro. In particolare, si è registrato un miglioramento nei fondi aperti, che hanno raccolto 4,5 miliardi dai 3,1 miliardi del mese prima, mentre i fondi chiusi hanno attratto soltanto 8 milioni dai 20 milioni precedenti, portando il totale delle gestioni collettive a 4,5 miliardi, contro i 3,2 miliardi di gennaio.

GESTIONI DI PORTAFOGLIO – Le gestioni di portafoglio invece hanno segnato il passo, chiudendo il mese a 728 milioni dai 3,4 miliardi di gennaio, un peggioramento dovuto sia alle gestioni retail (-312 milioni dai precedenti 125 milioni) sia alle gestioni istituzionali (un miliardo dai precedenti 3,2 miliardi). Entrando nel dettaglio della raccolta realizzata dai fondi aperti – che gestiscono un patrimonio di 494 miliardi, pari al 40,8% del settore – si evidenzia il forte miglioramento mese su mese di obbligazionari (2,5 miliardi dagli 1,3 precedenti) e bilanciati (713 milioni dai precedenti 364). In calo invece la raccolta dei fondi azionari, passata in rosso per 138 milioni rispetto ai +204 di gennaio. Stabili i fondi flessibili, con una raccolta di 1,8 miliardi, mentre i fondi hedge hanno assistito all’uscita di 112 milioni (-313 milioni a gennaio).

PRODOTTI ESTERI – Completano il quadro i fondi monetari, con -352 milioni (dal rosso di 299 milioni), e i prodotti non classificati (20 milioni dai precedenti 39). Le scelte degli investitori hanno continuato a prediligere i prodotti di diritto estero, che a febbraio hanno visto una raccolta di 3,3 miliardi, ma va segnalato che i prodotti italiani hanno segnato un deciso miglioramento: 1,1 miliardi contro i 138 milioni di gennaio. Il patrimonio gestito dal settore è salito a 1.210 miliardi di euro, dai 1.206 miliardi di gennaio. 

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