Morgan Stanley: alla larga dal debito bancario Ue

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di Luca Spoldi 3 Aprile 2013 | 09:28

Il "bail in" sui depositi non assicurati di Cipro è un caso senza precedenti, ma simili procedure sono previste nella bozza di direttiva Ue sul regime di risoluzione bancaria


LA UE VALUTA COME REGOLARE I FUTURI "BAIL IN" – Alla luce degli avvenimenti a Cipro e del progetto di Direttiva Ue sul Regime di risoluzione bancaria (RRD), gli analisti di Morgan Stanley hanno guardato ai finanziamenti bancari tramite depositi per identificare potenziali punto di criticità. “Il bail-in dei creditori senior e dei depositanti non assicurati a Cipro è senza precedenti. Ma simili bail-in sono previsti anche nella direttiva in fase di elaborazione dalla Ue” notano gli esperti, che in base ai dati più recenti hanno tentato di valutare la vulnerabilità dei differenti sistemi nazionali europei. “Anche se sono disponibili i dati sui depositi solo fino a fine febbraio, non sembrano esservi segni di un deflusso di depositi da Cipro” spiegano in una nota gli esperti, secondo i quali i “dati in tempo reale sul finanziamento della Bce o sullo stress sistemico non segnalano alcuna escalation” in tal senso.

EVITARE IL DEBITO SENIOR, ATTENTI A QUALI AZIONI SCEGLIETE – Il consiglio è tuttavia di evitare di debito senior e preferire titoli azionari di bance non Ue. “Un nuovo aumento di stress finanziario andrebbe a supporto della nostra previsione ribassista sulla crescita e della nostra posizione negativa sul debito bancario senior”. Tra le azioni bancarie sono indicate come favorite quelle di istituti non legati all’euro o che hanno già tagliato i costi, ristrutturato i portafogli e ridotto la leva finanziaria sui finanziamenti come Dnb, Swedbank, Bnp Paribas, Barclay, Kbc, Ubs e Schroder. Le meno preferite sono invece Banco Popolare, Pouplar, Mps, Sabadell, Bme e Raiffeisen.

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