Nessun sollievo per i contribuenti italiani e spagnoli a breve

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di Luca Spoldi 3 Aprile 2013 | 08:09

Nonostante le speranze di un allentamento della repressione fiscale, i governi del Sud Europa iniziano a mandare segnali di un sostanziale mantenimento della pressione fiscale sui livelli attuali


IRPEF IN ITALIA – Scusate, abbiamo scherzato: dopo aver dato l’impressione di voler allentare la repressione fiscale Eurolandia potrebbe deludere le attese. In Italia il provvedimento per la restituzione, in due tranche, di 40 miliardi di pagamenti arretrati della pubblica amministrazione alle imprese private rischia di essere accompagnato da un anticipazione del previsto (dal 2014) incremento dell’addizionale regionale Irpef dello 0,6% – con un tetto massimo che salirebbe dall’attuale 1,73% al 2,33% ed un maggior onere fiscale medio di 138 euro annui per contribuente.

REPRESSIONE FISCALE – In Spagna il governo ha fatto sapere che ogni decisione in merito alla politica fiscale per il 2014 è legato alle trattative ancora in corso con la Ue in merito agli obiettivi di deficit che Madrid dovrà accettare. La repressione fiscale, insomma, non sembra destinata ad allentarsi drasticamente nei prossimi mesi, con buona pace delle speranze espresse in tal senso dai governi del Sud Europa.

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