I dati macro deludono, il listino perde ma non cade

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di Luca Spoldi 5 Aprile 2013 | 20:56

Acquisti nella parte finale della giornata consentono di limitare i danni dopo una partenza in lettera a causa di un nuovo rallentamento del mercato del lavoro in marzo, che conferma la debolezza della ripresa


AZIONI E PETROLIO IN CALO, RIMBALZANO T-BOND E ORO – I “non farm payrolls” (posti di lavoro non agricoli) salgono meno del previsto in marzo e Wall Street tira un colpo di freni, anche se nel finale tornano acquisti che mitigano il calo degli indici. Il Dow Jones cede così lo 0,28%, l’S&P500 perde lo 0,43%, il Nasdaq chiude in rosso dello 0,66% (semiconduttori: -0,53%) mentre le small cap del Russell 2000 finiscono la giornata a -0,26%. Dal canto loro i T-bond beneficiano dell’afflusso di liquidità in uscita dall’azionario e vedono il rendimento del decennale calare sull’1,71% (dall’1,76% dell’ultima chiusura) e quello del trentennale addirittura sul 2,87% (dal 2,99%). L’oro rimbalza a 1578,80 dollari l’oncia (25,5 dollari più di ieri), l’argento si riporta a 27,24 dollari (41 centesimi di recupero) mentre il petrolio finisce a 93,03 dollari al barile (un quarto di dollaro meno di ieri, ma oltre mezzo dollaro sopra i minimi intraday).

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