Morgan Stanley analizza i titoli di stato italiani

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di Luca Spoldi 5 Aprile 2013 | 15:25

Le emissioni di Btp Italia trattano a sconti significativi e non del tutto giustificati rispetto agli altri titoli di stato italiani. Per gli esperti sono interessanti anche i Btp€i


A MORGAN STANLEY PIACE IL BTP ITALIA – Secondo gli uomini di Morgan Stanley, le emissioni di Btp Italia scambiano “con uno sconto significativo rispetto agli altri titoli di stato italiani. Questo è probabilmente in parte a causa delle restrizioni sulla loro liquidità e proprietà. Tuttavia, pensiamo che sia anche perché gli investitori li contabilizza, su base dei tassi reali rispetto Btp€i, il che non è del tutto appropriato, date le loro differenze di struttura e indicizzazione all’inflazione italiana”. Gli stessi Btp€i “continuano a trattare in media con uno sconto di 40-50 punti base sul valor nominale. Pertanto continuiamo a considerarli una forma economica di protezione contro l’inflazione e/o di ottimizzazione del rendimento per gli investitori in grado di sopportare la volatilità del rischio di credito italiano”. I Cct “vecchio stile” secondo gli esperti “suggeriscono che il mercato si aspetta che lo sprad Eonia-Bot  resti intorno ai 65 punti base per il futuro. Anche se l’attività è meno volatile che i Btp convenzionali, non pensiamo che essi offrano molto più valore, anche se al momento i Cct€u trattano con uno sconto di 10-20 basis point”.

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