Anche oggi i dati macro deludono Wall Street

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di Luca Spoldi 5 Aprile 2013 | 14:47

In marzo sono stati creati molti meno posti del previsto: solo 88 mila contro i 180 mila attesi dagli analisti. Indici azioanri e petrolio in calo, la liquidità si rifugia nei T-bond e nell'oro


LA GIORNATA PARTE MALE DOPO IL DATO DEI PAYROLLS – I “non farm payrolls” (posti di lavoro non agricoli) sono saliti solo di 88 mila posizioni nette in marzo negli Usa, il dato più modesto degli ultimi nove mesi, dopo il guadagno (rivisto al rialzo) di 280 mila di febbraio e Wall Street, che si attendeva mediamente un dato attorno ai 190 mila posti di lavoro netti, non gradisce. Così dopo un’ora abbondante di scambi l’indice Dow Jones segna -0,98%, l’S&P500 perde l’1,14%, il Nasdaq è in rosso dell’1,30% (semiconduttori: -1,41%) mentre le small cap del Russell 2000 cedono l’1,06%.

LA LIQUIDITA' CERCA UN PORTO SICURO – Dal canto loro i T-bond beneficiano dell’afflusso di liquidità in uscita dall’azionario e vedono il rendimento del decennale calare sull’1,69% (dall’1,76% dell’ultima chiusura) e quello del trentennale addirittura sul 2,85% (dal 2,99%). L’oro rimbalza a 1567,10 dollari l’oncia (13,8 dollari più di ieri), l’argento si riporta a 27,05 dollari (22 centesimo di recupero) mentre il petrolio oscilla sui 92,47 dollari al barile (circa tre quarti di dollaro meno di ieri).

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