La prudenza di Draghi raffredda gli entusiasmi a Milano

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di Luca Spoldi 4 Aprile 2013 | 15:47

Dopo una mattinata che ha visto gli indici guadagnare oltre un punto percentuale, le vendite sono tornate a prevalere in scia alle parole di Draghi che vede rischi al ribasso per l'economia Ue e chiede riforme


LA PRUDENZA DI DRAGHI RAFFREDDA GLI ANIMI – Una giornata iniziata bene e proseguita meglio fino a metà seduta, ha visto Piazza Affari e i principali mercati azionari europei chiudere in rosso, dopo il nulla di fatto sui tassi da parte di BoE e Bce e la sottolineatura da parte di Mario Draghi dei rischi al ribasso che presenta la graduale ripresa economica attesa per il secondo semestre nel vecchio continente. Rischi che secondo Draghi dovrebbero indurre i  governi ad accelerare gli sforzi sul fronte delle riforme strutturali e degli stimoli all’economia in parallelo al rimborso del debito pregresso e le autorità Ue a rendere rapidamente operativo sia il meccanismo di sorveglianza europea sulle banche, sia la possibilità di ristrutturarle e gestirne i fallimenti a livello comunitario.

SI SALVA BPM, SOFFRE BUZZI UNICEM – A fine seduta Milano vede l’indice Ftse Mib cedere lo 0,30%, mentre l’indice Ftse Italia All-Share segna -0,27% e l’Ftse Italia Star perde lo 0,93%. Tra i principali titoli del listino salgono comunque Bpm (per la quale la trasformazione in Spa sembra ogni giorno un’ipotesi meno remota), A2A e Mediobanca, tutte sopra il 2% di guadagno. Male invece Buzzi Unicem, Mps e Stm, con cali tra il 3,5% e il 4% a testa.

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