Bper punta a chiudere l’anno in utile e a distribuire un dividendo

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di Redazione 15 Aprile 2013 | 09:20

Banca Popolare dell’Emilia Romagna si attende un margine di interesse a fine 2013 intorno a 1,3 miliardi di euro. Intanto proseguono le iniziative per il contenimento dei costi


IL 2013 SI CHIUDERA’ IN UTILE – Banca Popolare dell’Emilia Romagna prevede di chiudere il 2013 in utile e distribuire un dividendo. È quanto emerge dalle indicazioni fornite dal top management della banca nella Lettera all’Investitore di Affari&Finanza, in cui si precisa che il margine d’interesse è atteso intorno a 1,3 miliardi di euro e le commissioni vicine a 700 milioni, mentre i costi dovrebbero essere intorno a 1,2 miliardi. Gli accantonamenti dovrebbero attestarsi infine a 500/600 milioni di euro. Nel frattempo proseguono le iniziative sul fronte dei costi: entro fine 2013 dovrebbe essere raggiunto – con un anno di anticipo – l'obiettivo di ridurre gli occupati di circa 400 unità.

CREDITI PROBLEMATICI – “Le previsioni sono in linea con le nostre stime”, hanno commentato gli analisti di Intermonte, secondo cui “Banca Popolare dell’Emilia Romagna riuscirà a centrare gli obiettivi nel momento in cui sarà in grado di incrementare le coperture sui crediti problematici”.

FOCUS SU ALCUNI PROGETTI SPECIFICI – Una visione su cui si trova d’accordo anche l’a.d. di Bper, Luigi Odorici, che ha evidenziato come lo scenario economico attuale richieda maggiore focus su alcuni progetti specifici del piano al 2014: tra questi il manager ha citato in particolare “gestione del credito, razionalizzazione societaria, revisione del modello di filiale, ottimizzazione delle strutture operative”. Più nel dettaglio, ha proseguito Odorici, “abbiamo avviato un nuovo processo di gestione dei crediti problematici per ridurre i tempi e aumentare il recupero mediante il rafforzamento del ruolo di governo della capogruppo, che svilupperà anche le scelte della politica sul credito, lasciando però alla rete il rapporto con il cliente per ridurre  i tempi delle decisioni e salvaguardare i legami con il territorio”.

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