Berlino non convince Egan-Jones

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di Luca Spoldi 18 Aprile 2013 | 08:33

Il mercato da ieri temeva un downgrade sul rating sovrano tedesco. A bruciare tutti sul tempo è la piccola agenzie Egan-Jones, che già nel 2011 aveva tagliato per prima il giudizio sul debito Usa


MOODY'S CONFERMA IL GIUDIZIO MA L'OUTLOOK E' NEGATIVO – Alla fine la montagna ha partorito un topolino: il crollo degli indici azionari europei di ieri pomeriggio è secondo molti operatori legato all’indiscrezione di un imminente taglio del rating sovrano tedesco, ma il giorno dopo a muoversi non è una delle tre “big” del settore. Moody’s ha infatti confermato la propria “Aaa” sia pure con un outlook negativo che indica l’effettivo rischio di future riduzioni, mentre tacciono Fitch e Standard & Poor’s. A bocciare Berlino è invece la piccola Egan-Jones (che ha declassato il merito di credito sul debito pubblico tedesco da “A+” a “A”), divenuta peraltro famosa nel luglio del 2011 per aver “bruciato sul tempo” le concorrenti più note tagliando per prima il rating degli Stati Uniti, imitata in agosto da Standard & Poor’s.

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