Siniscalco (Assogestioni): “Le sfide del prossimo governo? Previdenza, risparmio e fiducia”

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di Maria Paulucci 17 Aprile 2013 | 14:17

Parlando con SOLDI a margine del Salone del Risparmio, il presidente dell'associazione fa il punto sulle sfide del prossimo governo e dell'industria.


LE SFIDE DEL RISPARMIO – "Abbiamo assistito a una caduta tendenziale del tasso di risparmio degli italiani, che è arrivato ormai sui livelli europei, l'11%. Io non credo che questo sia tanto un cambio di comportamento e di decisioni. Credo piuttosto che dipenda dal fatto che ampie fasce della popolazione hanno difficoltà ad accumulare". Così, a margine della sessione di apertura del Salone del Risparmio 2013, si è espresso il presidente di Assogestioni Domenico Siniscalco, che ha parlato con alcuni giornalisti e con la redazione di SOLDI. "Si è ridotto il reddito disponibile", ha continuato Siniscalco, secondo cui, in base alle prime indicazioni, il dato di raccolta dell'industria sarà probabilmente positivo anche a marzo, "e di conseguenza statisticamente sembra che si sia abbassata il dato medio del risparmio, ma in realtà il punto è che qualcuno ce la fa e qualcun altro non ce la fa più. Il risparmio ha una funzione fondamentale: è un ammortizzatore sociale ma è anche un'assicurazione per il futuro, quando ci sarà una ripresa, spero imminente. Questo è un Paese che ha grandi capitali – capitale naturale, artistico e finanziario – e credo che la politica economica debba mettere questo capitale al centro delle sue azioni. Penso al prossimo governo". Di seguito, le risposte che ha dato alle domande di SOLDI.
 
Presidente, durante il suo intervento, lei si è complimentato con i suoi colleghi per il modo in cui hanno gestito il patrimonio dei clienti in questi anni non facili. Qual è il suo auspicio per i prossimi mesi?
Il mio auspicio è che continuino a far bene. Ripeto: è un problema di nervi saldi, essenzialmente. E finora, se la storia ci insegna qualcosa, è proprio che hanno operato per il meglio.
 
A proposito di governo, su cosa si dovrà concentrare l'azione del prossimo esecutivo?
Le sfide sono tre. C'è la parte previdenziale, che consiste nell'aiutare gli italiani a risparmiare in un'ottica di lungo periodo, poi c'è la necessità di aprire un canale tra i risparmi e gli investimenti, al fine di portare i risparmi che si accumulano negli investimenti in piccole e medie imprese in un momento in cui il canale delle banche sta diventando più arido, e infine è importante il sostegno alla fiducia.
 
Un messaggio per i promotori finanziari e per gli altri operatori della distribuzione?
Mettete il cliente al centro. Soltanto mettendo il cliente al centro potremo guadagnare la sua fiducia, che deve essere crescente.

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