La trimestrale di CaixaBank

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di Luca Spoldi 25 Aprile 2013 | 08:14

L'integrazione con Banca Civica e Banco de Valencia irrobustisce i conti, ma anche le svalutazioni salite a 1.951 milioni di euro, il doppio rispetto a un anno prima


UTILI TRIMESTRALI PER 335 MILIONI, RICAVI A 1696 MILIONI – La spagnola CaixaBank ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un  utile netto di 335 milioni di euro, portando a termine l’integrazione di Banca Civica e Banco de Valencia e vedendo crescere la sua quota di mercato in Spagna con 13,8 milioni di clienti, il 15,3% del totale dei prestiti e il 14,2% del totale dei depositi. I ricavi complessivi sono saliti a 1.696 milioni di euro (+1,4% su base annua), con un margine d’interessi pari a 992 milioni (+12,3%). In calo del 23,8% l’utile operativo netto prima delle spese straordinarie, pari a 677 milioni, mentre le perdite da svalutazioni di asset sono salite a 1.951 milioni (+103,3%) di cui 902 milioni per ottemperare pienamente ai requisiti di copertura dei decreti legislativi 2/2012 e 18/2012. La liquidità è pari a 16,325 miliardi (ossia il 16,7% degli asset totali), con un incremento di 8,233 miliardi nel corso del trimestre. Il Core Capital ratio è pari al 10,6% dopo l’integrazione di Banco de Valencia e dopo aver completato il rimborso anticipato di 977 milioni di euro ottenuti dal Frob da Banca Civica. Gli asset a rischio (Risk- weighted assets, Rwa) sono pari a 160,218 miliardi di euro.

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