Ubp non ha dubbi: bisogna puntare su azioni e oro

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di Redazione 24 Aprile 2013 | 14:43

Alan Mudie, chief investment officer di Union Bancaire Privée, sostiene nell’outlook di mercato per il secondo trimestre del 2013 che

PUNTARE SU AZIONI E ORO – Gli investitori dovrebbero concentrare i propri portafogli su azioni e oro. Parola di Alan Mudie, chief investment officer di Union Bancaire Privée, che nell’outlook di mercato per il secondo trimestre del 2013 evidenzia come – grazie all’unanimità d’intenti delle maggiori banche centrali – i timori di rischio sistemico siano diminuiti.

FED, BOJ E BCE – “La ripresa economica è cominciata, ma le incertezze rimangono”, spiega Mudie, secondo cui l’Eurozona “rimane imbrigliata nella recessione”. In questo scenario, scrive l’esperto, “si rivela necessario il costante supporto delle banche centrali con le loro politiche accomodanti. Dalla Fed si attende la conferma del suo programma di acquisto di titoli di stato per mantenere i tassi bassi, mentre la Bank of Japan dovrebbe intensificare il proprio operato con il neogovernatore Kuroda, che ha l’incarico di portare l’inflazione al 2% svalutando ancora lo yen. Per quanto riguarda la Bce, la promessa di illimitate outright monetary transactions è riuscita a diminuire il rischio sistemico nella zona euro, tuttavia deve ancora aiutare la trasmissione del credito nella periferia e per raggiungere questo obiettivo sono attese nuove misure”. Intanto, continua Mudie, “lo scenario reflazionistico in atto favorirà gli attivi di rischio, in particolare le azioni”.

TRA LE AZIONI BENE CINA E GIAPPONE – In particolare tra le azioni, “Giappone e Cina presentano interessanti opportunità”, osserva l’esperto: “in Giappone gli analisti si stanno precipitando a rivedere le stime sugli utili, perché scontano le nuove politiche adottate dall’amministrazione Abe e dalla Bank of Japan. La selezione delle azioni dovrebbe favorire le grandi capitalizzazioni, con solidi bilanci, robusti cash flow, dividendi elevati e in aumento. Per quanto riguarda i settori, continuiamo a preferire i ciclici, tra cui industriali e tecnologici, ma siamo posizionati anche nei più difensivi, come i beni di prima necessità e la salute”.

L’ORO RESTA L’ANCORA DELLA STRATEGIA DI UBP – Quanto infine all’oro, nonostante la recente sottoperformance, il metallo giallo “rimane l’ancora della nostra strategia d’investimento”. In questa ottica l’oro continua a rappresentare l’ultimo baluardo contro una possibile perdita di fiducia nel sistema e le prospettive rimangono favorevoli nel più lungo termine.

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