New York contiene le perdite nonostante la delusione del Pil

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di Luca Spoldi 26 Aprile 2013 | 20:17

Il listino americano vede sul finale un ritorno di ordini d'acquisto che interessa in particolare i titoli high-tech e gli energetici. L'oro inverte invece la rotta e chiude in calo


LE INCERTEZZE DELL'AZIONARIO FANNO RECUPERARE QUOTA AI T-BOND – La crescita del Pil Usa nel primo trimestre dell’anno risulta inferiore alle attese (+2,5% su base annualizzata contro un consensus di +3%), ma il recupero dei titoli high-tech e dell’energia consente a Wall Street di limitare le perdite. Così a fine giornata il Dow Jones segna +0,08%, mentre l’S&P500 chiude a -0,10%, il Nasdaq termina a -0,19% (nonostante il rimbalzo di Apple e complici le incertezze di Google), mentre le small cap del Russell 2000 cedono a loro volta lo 0,39%. I T-bond dal canto loro vedono il rendimento del decennale scivolare sull’1,67% (dall’1,71% di ieri) e quello del trentennale sul 2,86% (dal 2,90%). L’oro dopo un avvio in rialzo termina sui 1457,30 dollari l’oncia (4,7 dollari sotto i livelli precedenti), l’argento scivola a 23,94 dollari (24 centesimi meno della vigilia) e il petrolio torna sui 92,98 dollari al barile (66 centesimi di perdita).

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