Il Pil Usa non soddisfa gli investitori americani

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di Luca Spoldi 26 Aprile 2013 | 14:09

Indici azionari incerti, T-bond in ripresa, mentre prosegue il recupero dell'oro (ma non dell'argento e del petrolio). L'avvio della giornata a New York è alquanto altalenante dopo i dati macro


PIL USA A +2,5% NEL PRIMO TRIMESTRE, A WALL STREET NON BASTA– Dati macro meno confortanti delle attese di Wall Street: il Pil Usa è cresciuto nel primo trimestre dell’anno del 2,5% su base annualizzata dopo il +0,4% (dato rivisto) segnato negli ultimi tre mesi del 2012. Gli economisti si attendevano in media una crescita del 3%. Il dato pesa sull’avvio della seduta di Wall Street dove il Dow Jones oscilla dopo la prima mezzora scarsa di lavoro a +0,07%, mentre l’S&P500 scivola in rosso dello 0,22%, il Nasdaq oscilla a -0,19% e le small cap del Russell 2000 cedono a loro volta lo 0,19%. I T-bond dal canto loro vedono il rendimento del decennale scivolare sull’1,68% (dall’1,71% di ieri) e quello del trentennale sul 2,87% (dal 2,90%). L’oro sale sui 1469,90 dollari l’oncia (7,9 dollari sopra i livelli precedenti), l’argento scivola invece a 24,09 dollari (10 centesimi meno della vigilia) e il petrolio torna sui 93,21 dollari al barile (43 centesimi di perdita).

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