Dal Salone del Risparmio al Vinitaly: le ripartenze primaverili

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di Alessandro Rossi 29 Aprile 2013 | 14:38

Se il Salone internazionale del Mobile, Il Vinitaly e il Salone del Risparmio avessero avuto successo, come alcuni elementi lasciavano presagire, il segnale di una ripresa economica sarebbe stato forte. Ecco come è andata


Ci eravamo lasciati alla vigilia del Salone del Risparmio con il concetto delle rondini che portano la primavera economica. I simpatici uccelletti che sfrecciano nel cielo erano sostanzialmente tre: il Salone internazionale del Mobile, il Vinitaly e, appunto, il Salone del Risparmio. Tutte e tre le manifestazioni si sono svolte nel cuore d’aprile, periodo in cui, appunto, sboccia la primavera metereologica. Avevamo anche detto che, se le tre iniziative avessero avuto successo, come alcuni elementi lasciavano presagire, il segnale sarebbe stato forte: la ripresa economica avrebbe cominciato a disegnare svolazzi nel cielo del Paese.

Non è andata male. Il salone del Mobile, con oltre 2500 espositori, è stato visitato da quasi 325 mila persone di cui ben 285.698 operatori del settore con presenze da 160 paesi per il 68% del totale, rispetto al 63% del 2011. Anche il Vinitaly si è dimostrato in crescita e con un profilo più internazionale: nella top ten dei buyer sono entrati cinesi e australiani, con un bilancio al di là delle migliori aspettative. I visitatori sono aumentati del 6% a 148mila presenze, dei quali 53mila esteri, + 10%.

Ottimo l’andamento anche del Salone del Risparmio: già il primo giorno era record con 4200 partecipanti per un 10% in più sull’anno precedente. Alla fine quasi 20 mila persone hanno fatto un salto alla manifestazione organizzata da Assogestioni. Insomma le rondini sono arrivate. Adesso però tocca alla politica. C’è speranza anche qui. Certo, un governo di larghe intese difficilmente porterà quel vento di novità che forse avrebbero potuto dare altre alleanze. Ci sarà semmai un periodo di ricostruzione. Ma in fondo è quello di cui questo Paese ha bisogno. Per ripartire basta poco. Se arriva la primavera poi tocca all’estate, tempo di raccolto.

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