Fidelity: istruzioni d’uso per Cina e Asia

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di Francesca Vercesi 3 Maggio 2013 | 07:05

La valutazione di molti mercati asiatici rimane su livelli interessanti. Parola di Suranjan Mukherjee, gestore di Fast Asia Fund di Fidelity

Le economie dell’area Asia- Pacifico (Giappone escluso) sono ormai avviate sulla strada della ripresa. Parola di Suranjan Mukherjee, gestore di Fast Asia Fund di Fidelity. Il gestore è entrato in Fidelity nel 2004 come analista e dal 2009 segue il nuovo comparto Fast Asia, che completa la gamma Fast Active Strategy per la regione asiatica.

Come va letto il mercato asiatico in questa fase?
La valutazione di molti mercati asiatici rimane su livelli interessanti: anche se le valutazioni sono più alte rispetto ai livelli del 2009, molti mercati asiatici trattano ancora a sconto se confrontati con la media storica in termini di price-book ratio, naturalmente con le dovute eccezioni.

A cosa guardate, quando dovete investire?
Ai profitti di un’azienda e alla sua solidità di crescita e non ai gruppi che, per crescere, devono investire molto. In questo secondo caso, infatti, c’è il rischio che i margini si riducano parecchio. Guardiamo alla capacità di fare utili e staccare dividendi anche nei momenti difficili del mercato e alla loro sostenibilità. Anche la volatilità per noi è un’opportunità da cogliere. Ci permette di comprare quando c’è paura sul mercato.

Quali sono i Paesi più interessanti?
La Corea, Taiwan, la Cina, Hong Kong, Singapore, l’India, l’Indonesia, la Malesia, le Filippine e la Tailandia. Le valutazioni sono interessanti in un’ottica di stock picking. Essendoci molta diversità tra un Paese e l’altro, il concetto di lungo periodo non è omogeneo. In generale, comunque, il periodo minimo di investimento nel fondo va dai cinque ai sette anni.

Come ci dice sulla Cina?
Gli ultimi dati sui Paesi riflettono un quadro di graduale ripresa economica, con i miglioramenti a livello macro che si stanno traducendo sempre più spesso in guadagni. E anche in Cina, principale motore economico della regione, gli indicatori stanno mostrando segnali di stabilizzazione. La nuova leadership cinese ha confermato quest’anno l’obiettivo di crescita del Pil al 7,5% e le priorità di sviluppo a medio termine già previste dal 12esimo piano quinquennale. Per contrastare l’attuale scenario di mercato, meglio guardare a Paesi, settori e aziende che possono beneficiare di una ripresa economica e di una domanda domestica forte. Tra i primi titoli ci sono Tencent, Aia Group, Hyundai Motor, Lg Household & Healthcare e Taiwan Semiconductor.

Qual è la vostra forza come gruppo in questa specifica regione?
Il team di ricerca. I nostri analisti sono presenti a Hong Kong, Mumbai, Singapore e Seoul.

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