Bpm, la trasformazione in spa potrebbe non essere l’unica via

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di Redazione 7 Maggio 2013 | 13:32

I dipendenti-soci di Banca Popolare di Milano stanno ragionando su un progetto alternativo per la governance dell'istituto di credito, che prevede


PROGETTI ALTERNATIVI – All’interno di Bpm stanno nascendo progetti alternativi per la governance dell'istituto di credito rispetto a quello, proposto dal management, che prevede la trasformazione della popolare in società per azioni. Secondo quanto riporta MF, i dipendenti-soci di Banca Popolare di Milano stanno ragionando su un progetto che prevede da un lato la tutela del modello popolare, e dall’altro una modifica della governance e un alleggerimento del peso dipendenti-soci e dei pensionati in assemblea.

ANCORA IN SOSPESO – E non è tutto: soggetti terzi estranei ai dipendenti soci starebbero preparando un un altro progetto, in base al quale rimarrebbe il modello popolare ma verrebbe tolto il diritto di voto dei lavoratori in assemblea. Ad oggi comunque, Banca d’Italia e Consob non si sono ancora espresse sul cambio di governance e non è stato ancora presentato loro alcun progetto alternativo a trasformazione Bpm in Spa.

L’ULTIMA PAROLA A BANCA D’ITALIA –  “I sindacati dovranno presentare al più presto a via Nazionale un progetto credibile che veda la separazione netta tra gestione e dipendenti”, commentano gli analisti di Intermonte. “Banca d’Italia secondo noi avrà l’ultima parola e sarà (avendone anche gli strumenti operativi come ad esempio la sospensione del voto di alcune categorie di soci) l’ago della bilancia per l’eventuale trasformazione di Bpm in società per azioni”. Nell’attesa gli analisti confermano sul titolo il giudizio ‘interessante’ e il prezzo obiettivo a 0,6 euro.

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