Italiani ottimisti, ma con cautela: in un anno la propensione all’acquisto immobiliare è salita di 6 punti

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di Redazione 7 Maggio 2013 | 08:43

Immobiliare.it diffonde l’Indice sulla fiducia dei consumatori relativo al primo trimestre 2013. Resta forte l’idea che non sia un buon momento per vendere. Per gli italiani i prezzi delle case continueranno a scendere
 


LEGGERO OTTIMISMO – In un anno così difficile per il mercato immobiliare almeno la percezione degli italiani spinge ad un leggero ottimismo: il primo trimestre del 2013 vede – secondo l’analisi di Immobiliare.it – un nuovo aumento del numero di chi pensa sia un buon momento per comprare casa. La propensione all’acquisto immobiliare torna a salire oltre la soglia psicologica del 50%, arrivando al 55%, ben sei punti percentuali in più rispetto ad un anno fa.

L’INDICE DI FIDUCIA – Questo è il primo dato che emerge dalla consueta analisi di Immobiliare.it sull’indice di fiducia dei consumatori, uno strumento che monitora trimestralmente il variare della percezione degli italiani circa l’andamento del settore; quello che è il “sentiment” del mercato viene raccontato partendo dall’analisi delle risposte di un campione di circa 12mila utenti che si sono rivelati interessati al tema della casa (avendo nei tre mesi precedenti effettuato una ricerca o pubblicato un annuncio immobiliare).

ACQUISTARE O VENDERE? – Cresce di tre punti rispetto all’anno precedente (72%) la percentuale degli italiani che ritengono che non sia un buon momento per vendere. Quelli convinti che ci siano, oggi, anche buone opportunità per vendere sono il 12% del totale, mentre il 10,5% degli intervistati preferirebbe attendere un altro anno per vendere. Gli attendisti dal punto di vista dell’acquisto, invece, aumentano di ben 7 punti percentuali: per il 25,2% sarebbe meglio rimandare l’investimento sul mattone di almeno dodici mesi, per assicurarsi che lo scenario sia più stabile.

I PREZZI DEGLI IMMOBILI – Per quel che riguarda la percezione dell’andamento dei prezzi degli immobili gli Italiani appaiono decisi: oltre il 60% del campione intervistato è convinto che questi caleranno ancora (era solo il 39,3% dodici mesi fa). Per oltre l’8% del campione la riduzione dei prezzi degli immobili è già conclusa, e si tornerà a vedere cifre più consistenti.

LE DIFFERENZE REGIONALI – Non tutta l’Italia interpreta allo stesso modo l’evoluzione del mercato immobiliare. Rispetto alla rilevazione di aprile 2012, quasi ogni regione registra un aumento, anche significativo (come nel caso di Abruzzo, Friuli Venezia Giulia e Puglia), della propensione all’acquisto immobiliare: le uniche regioni che si scoprono più pessimiste rispetto ad un anno fa sono l’Emilia Romagna e la Basilicata. Concludiamo con alcune curiosità: la Calabria è la regione in cui è più alta (arriva al 70%) la percentuale di chi ipotizza un ulteriore calo dei prezzi del mattone, mentre i più convinti che questo sia un buon momento per vendere sono i cittadini dell’Abruzzo.

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