Ferragamo: buoni i numeri ma il titolo resta caro per Morgan Stanley

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di Luca Spoldi 14 Maggio 2013 | 09:23

Secondo gli esperti americani dalla trimestrale sono emerse conferme (vendite) e sorprese positive (margini) rispetto alle attese, ma le valutazioni del titolo restano elevate rispetto ai concorrenti


BENE LE VENDITE ESTERE, OTTIMO IL CONTROLLO DEI COSTI IN ITALIA – Vendite in linea con le previsioni (grazie in particolare alla forza mostrata dalle attività negli Stati Uniti e in Cina), ma margini ancora una volta migliori delle attese per Salvatore Ferragamo, il cui Ebit nel primo trimestre (39 milioni di euro, pari al 15% del giro d’affari) appare agli uomini di Morgan Stanley migliore delle previsioni (che oscillavano attorno ai 34-35 milioni). Una sorpresa, spiegano gli analisti, legata al rigoroso controllo dei costi in Italia (i costi operativi sono saliti solo del 3% su base annua nel periodo contro il +6% previsto da Morgan Stanley). Per quanto non vi siano al momento significativi incrementi dei prezzi, Ferragamo pare poi intenzionato ad effettuare una serie di aumenti mirati nel corso della seconda parte dell’anno. Tutti fattori positivi che però si scontrano con valutazioni ritenute già fin troppo “generose” rispetto ai principali concorrenti, tanto che il rating sul titolo rimande “underweight” (sottopesare), a fronte di un target price di 16 euro tuttora inferiore alle quotazioni di borsa che oscillano attorno ai 23,8 euro circa stamane.

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