Crolla il mercato immobiliare italiano, mai così male dal 1985

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di Redazione 14 Maggio 2013 | 14:19

Nel 2012, le compravendite di case sono state 448.364, addirittura il 25,7% in meno rispetto all'anno precedente. Nel dettaglio, il calo è inferiore per i capoluoghi (-24,8%) e più elevato nei comuni non capoluogo


CROLLO DEL MERCATO – Perse oltre 150mila compravendite rispetto all’anno prima. Nel 2012 il mercato immobiliare è letteralmente crollato tornando ai livelli di circa 30 anni, al 1985. Lo afferma il “Rapporto immobiliare 2013” relizzato dall’osservatorio dell’Agenzia delle Entrate con la collaborazione dell’Abi.

LE COMPRAVENDITE – Nel 2012, le compravendite di case sono state 448.364, addirittura il 25,7% in meno rispetto all'anno precedente. Nel dettaglio, il calo delle compravendite, supportate o meno da un mutuo, è inferiore per i capoluoghi (-24,8%), e più elevato nei comuni non capoluogo (-26,1%). L'area del Nord-Est a detiene il record negativo: qui la diminuzione delle compravendite ha toccato il 28,3%.

IL TASSO TENDENZIALE – Nel rapporto, il valore di scambio complessivo del 2012 è stimato in 75,4 miliardi di euro, quasi 27 miliardi in meno rispetto al 2011. Il tasso tendenziale trimestrale delle compravendite ha toccato il picco negativo nell'ultimo trimestre dell'anno, quando si è registrato un –30,5%: questo significa che la crisi del settore è andata radicalizzandosi e ha toccato il suo apice massimo verso la fine dell'anno. 

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