I dati macro pesano sui listini del vecchio continente stamane

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di Luca Spoldi 14 Maggio 2013 | 11:31

Se i dati sulla produzione industriale di marzo dell'area dell'euro sono apparsi migliori delle attese, preoccupa il dato peggiore del previsto dell'indice Zew di maggio e l'inflazione italiana in aprile


SCENARIO MACRO ANCORA IN CHIAROSCURO PER EUROLANDIA – Dati macroeconomici contrastanti stamane a pesare sull’andamento dei listini europei, nonostante il buon esito dell’asta di titoli di stato spagnoli a breve termine (4,05 miliardi di euro di titoli a 6 e 12 mesi collocati stamane rispettivamente con tassi pari allo 0,492% dallo 0,53% precedente e dello 0,994% dall’1,234% dell’ultima asta). Se Eurostat ha annunciato che a marzo la produzione industriale della zona euro è salita dell’1% su base mensile (consensus: +0,5%) calando dell’1,7% su base annua (consensus: -2,2%), l’istituto tedesco Zew ha annunciato che a maggio l’omonimo indice, che misura la fiducia degli investitori in Germania, è risultato pari a 36,4 punti (dal 36,3 di aprile), contro un consensus pari a 38,3 punti. Infine l’Istat ha annunciato che in aprile in Italia l’inflazione è calata all’1,1% annuo (con una variazione mensile nulla), rispetto alla prima stima di +1,2% (+0,1% mensile), tornando così ai minimi fin dal dicembre 2009.

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