New York resiste nonostante dati macro deboli

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di Luca Spoldi 16 Maggio 2013 | 14:32

Gli housing starts calano ai minimi da inizio anno, ma il listino di New York confida nella Federal Reserve. Così gli indici azionari restano vicini ai livelli di ieri e i T-bond tornanoa salire. Ancora in calo l'oro


GLI HOUSING STARTS DELUDONO MA WALL STREET TIENE – Gli “housing starts” (aperture di nuovi cantieri edilizi) crollano del 16,5% in aprile a sole 853 mila abitazioni su base annualizzata, il minimo da inizio anno, rispetto agli 1,02 milioni di abitazioni (dato rivisto) segnati a fine marzo, ma Wall Street non sembra preoccupata, sempre sostenuta dalla convinzione che dati macroeconomici deboli rafforzeranno la determinazione della Federal Reserve a mantenere a lungo l’attuale politica molto accomodante.

ORO IN CALO, RECUPERANO BOND E PETROLIO – Così il Dow Jones oscilla per ora a -0,18%, l’S&P500 ha resta a -0,09%, il Nasdaq segna +0,03% mentre le small cap del Russell 2000 cedono lo 0,33%. Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento sul decennale calare sull’1,88% (dall’1,93% di ieri) e quello sul trentennale al 3,11% (dal 3,16%), mentre l’oro cala a 1377,60 dollari l’oncia (altri 18,6 dollari di perdita), l’argento scivola sui 22,46 dollari (20 centesimi sotto i livelli della chiusura precedente) e il petrolio rimbalza sui 94,83 dollari al barile (53 centesimi più di ieri).

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