Le parole dell’a.d. Saviotti rincuorano Banco Popolare

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di Luca Spoldi 16 Maggio 2013 | 09:36

Il banchiere vede segnali di rallentamento nella crescita dei crediti problematici, ma resta prudente: la domanda di nuovo credito resta modesta, mentre il costo della raccolta è calato solo marginalmente


IL PEGGIO POTREBBE ESSERE ALLE SPALLE – Le parole dell’amministratore delegato di Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti,che in un’intervista alla stampa oggi cita alcuni segnali di ripresa quali un minor flusso di nuovi crediti problematici e di sofferenze a partire da metà aprile fanno bene al titolo, che a Piazza Affari dopo un avvio incerto torna a recuperare terreno e segna ora +1,77% a 1,209 euro per azione. Saviotti resta peraltro cauto anche perché nota come sul fronte impieghi non vi siano ancora segnali di una ripresa della domanda di credito, mentre la discesa dei rendimenti offerti dai titoli di Stato non sembra aver ancora generato una discesa analoga del costo del funding per le banche italiane, calato secondo il banchiere solo in misura marginale.

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