New York scommette ancora sulla Fed

A
A
A
di Luca Spoldi 15 Maggio 2013 | 22:35

Dopo i deboli dati odierni si consolidano le attese che la Fed prosegua col proprio programma di stimoli monetari, finchè l'inflazione resterà sotto il 2,5% e la disoccupazione non calerà sotto il 6,5%


BASSA INFLAZIONE E CRESCITA NON FANNO BENE ALL'ORO – La scommessa che la Federal Reserve non avrà fretta di rimuovere gli stimoli monetari dopo finchè la disoccupazione non calerà sotto il 6,5% (o l’inflazione non risalirà sopra il 2,5%), tanto più dopo alcuni dati macro deludenti anche negli Usa (dove la produzione è calata in aprile nel modo più deciso degli ultimi otto mesi) oltre che in Europa ha sostenuto oggi Wall Street dopo un’apertura incerta. Così a fine giornata il Dow Jones ha segnato +0,40%, l’S&P500 ha guadagnato lo 0,51%, il Nasdaq è finito a +0,26% e così pure le small cap del Russell 2000 (+0,26%). Dal canto loro i T-bond hanno visto il rendimento sul decennale scivolare sull’1,93% (dall’1,97% di ieri) e quello sul trentennale al 3,16% (dal 3,19%), mentre l’oro è calato a 1396,20 dollari l’oncia (altri 27,7 dollari di perdita), l’argento è tornato sui 22,66 dollari (72 centesimi sotto i livelli della chiusura precedente) e il petrolio è rimasto stabile sui 94,30 dollari al barile dopo aver toccato anche i 92,55 dollari.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo
NEWSLETTER
Iscriviti