Prime time trading: ecco come evitare l’invasività della Tobin tax

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di Pietro Di Lorenzo 17 Maggio 2013 | 07:42

Anche facendo un numero ridotto di operazioni multiday l’impatto dei costi fissi del trading costringono a realizzare delle performance stratosferiche solo per andare a Break even.


IMPATTO TOBIN TAX – La crescente volatilità dei mercati e le recenti variazioni fiscali (che penalizzano le operazioni overnight sulle blue chips italiane) costringono il trader part time a modificare la propria operatività. Lo swing trader (che rimane in posizione qualche giorno o settimana) alla lunga viene mortificato dall'invasività della Tobin tax, che invece esenta le operazioni chiuse in giornata e quelle effettuate su Small Cap e strumenti finanziari esteri. Utilizzando il simulatore del sito http://www.tobin-tax.it/ si scopre che anche facendo un numero ridotto di operazioni multiday l’impatto dei costi fissi del trading (commissioni, tobin tax, capital gain ecc…) costringono a realizzare delle performance stratosferiche solo per andare a break even.

NUOVO APPROCCIO – Le frequenti aperture in gap, inoltre, possono far saltare le strategie di risk management di chi porta le posizioni overnight sui titoli italiani a maggior capitalizzazione, che oltretutto vengono tassati dello 0,12% del controvalore indipendentemente dall’esito del trades. Per questo è necessario un nuovo approccio al trading part time che consenta di investire autonomamente parte delle proprie risorse finanziare, evitando di rimanere incollato per ore davanti ai monitor e svolgendo parallelamente un'altra attività lavorativa.

PRIME TIME TRADING – A questo fine il Prime time trading, concentra l'operatività nella prima ora di contrattazione evitando di portare la posizione overnight in modo da evitare il pagamento della Tobin tax. È una operatività che mira a catturare violenti movimenti direzionali di titoli in grado di chiudere sui massimi (nei trades long) e sui minimi (nelle operazioni short). Consente un grande confort operativo in quanto può essere implementata anche con dispositivi mobili (tablet, smartphone) e massimo controllo del rischio poiché la perdita massima non deve superare l’1% del capitale investito. Inoltre utilizzando la marginazione intraday è possibile muovere importi rilevanti possedendo risorse ridotte e chiudere la posizione “automaticamente” in asta di chiusura senza la necessità di un intervento manuale.

L SIMULAZIONE – I risultati degli ultimi mesi dimostrano quanto, un approccio rigoroso e professionale può condurre a eccellenti performance anche se si ha una profittabilità più bassa del 50%. Inoltre operando solo sui titoli italiani a più alta capitalizzazione è possibile andare indifferentemente Long e short lucrando anche qualora i prezzi scendano e affrontando slippage molto contenuti. Ecco su YouTube un video didattico.

IL CORSO A RIMINI – Per approfondire queste tematiche abbiamo organizzato durante l'Itforum di Rimini il seminario "Il Prime Time Trading: Strategie da utilizzare la prima ora di contrattazione per un trading part time di successo" che si svolgerà giovedì 23 Maggio alle ore 15:45 nell'area Eeducational Traderlink. Per partecipare gratuitamente: http://www.itforum.it/rimini2013/programma?mode=corso&idcorsi=132

Pietro Di Lorenzo [email protected]
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