New York resiste nonostante brutti dati macro

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di Luca Spoldi 16 Maggio 2013 | 20:45

Gli operatori continuano a scommettere che un rallentamento, non eccessivo, della crescita non danneggerà troppo gli utili aziendali mentre darà modo alla Fed di mantenere a lungo i suoi stimoli


BRUSCO CALO DELLE APERTURE DI NUOVI CANTIERI, MA NEW YORK TIENE – Gli “housing starts” tornano sui minimi da inizio anno ma Wall Street limita i danni, grazie alla scommessa che proprio dati macroeconomici deboli possano rafforzare la determinazione della Federal Reserve a mantenere a lungo l’attuale politica molto accomodante. Così il Dow Jones chiude a -0,28%, l’S&P500 cede lo 0,50%, il Nasdaq segna -0,18% mentre le small cap del Russell 2000 terminano a -0,32%. Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento sul decennale calare sull’1,88% (dall’1,93% di ieri) e quello sul trentennale al 3,10% (dal 3,16%), mentre l’oro cala a 1385,30 dollari l’oncia (altri 10,9 dollari di perdita), l’argento resta sui 22,67 dollari (1 centesimo sopra la chiusura precedente) e il petrolio rimbalza sui 95 dollari al barile (70 centesimi più di ieri).

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