Gabetti: anche nel 2013 ci sarà da soffrire per il mattone italiano

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di Luca Spoldi 20 Maggio 2013 | 12:57

Dopo il crollo delle compravendite segnate lo scorso anno le transazioni dovrebbero stabilizzarsi, mentre i prezzi sono visti ancora in moderato calo. Nessuna ripresa in vista, per ora


GABETTI: IL 2013 NON SARA' MOLTO MEGLIO DEL 2012 PER IL MATTONE – Anche il 2013 sarà un anno “di passione” per il mercato immobiliare italiano, dai segnali emersi in questo primo scorcio d’anno. Secondo uno studio di Gabetti si può infatti sperare di assistere ad una “stabilizzazione in termini di volumi scambiati, solo con lievi cali rispetto al 2012” dopo il -25% abbondante registrato lo scorso anno, mentre per quanto riguarda i prezzi gli esperti prevedono un’ulteriore lieve flessione per le grandi città e una maggiore variabilità per i capoluoghi secondari (nel secondo semestre del 2012 i valori sono scesi in media del 3,7% nelle maggiori città).

VOLUMI COMPRAVENDITE VICINI AI MINIMI, PREZZI ANCORA IN CALO – Il calo dei prezzi del 2012 non è infatti stato sufficiente per far ripartire le compravendite anche a causa della stretta creditizia che continua a colpire imprese e famiglie, cosa che ha escluso dal mercato dell’acquisto una parte consistente della domanda potenziale. Secondo le stime del Censis, segnala lo studio di Gabetti, sono circa 907.000 le famiglie che avevano intenzione di acquistare un immobile nel 2012, ma solo 444.000 compravendite residenziali sono poi stata concluse con un tasso di realizzazione pari a poco meno del 49%.

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