Dopo il dietrofront di Wall Street a Tokyo piovono vendite

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di Luca Spoldi 23 Maggio 2013 | 07:09

Gli investitori sono delusi da alcuni dati macro e temono il rialzo dei rendimenti sui titoli a lunga scadenza. I più colpiti sono così titoli finanziari e immobiliari, ma la maglia nera tocca a Mitsubishi Motors


A WALL STREET NON PIACE LA SORPRESA NELLE MINUTE DEL FOMC – Dopo la chiusura in rosso di Wall Street, delusa dallo scoprire nelle minute dell’ultimo Fomc della Federal Reserve che in molti tra i membri del comitato sarebbero favorevoli a una riduzione del ritmo degli acquisti di bond sul mercato, nonostante le parole rassicuranti pronunciate ieri davanti al Congresso da Ben Bernanke, anche Tokyo prende una scoppola e vede l’indice Nikkei225 crollare del 7,32% a 14.483,98 yen, allontanandosi bruscamente dal record degli ultimi 5 anni segnato solo alla vigilia, dopo un deludente dato macroeconomico oltre che a causa della caduta delle quotazioni dei titoli finanziari a fronte di una risalita dei rendimenti sui bond giapponesi a lunga scadenza.

TOKYO TEME UN RIALZO DEI TASSI, SCATTANO VENDITE IN TUTTA L'ASIA – Il crollo del Nikkei225 impatta anche sulle principali borse asiatiche con Hong Kong che chiude a -2,48% e Shanghai terminata a -1,07%. Tra i peggiori titoli giapponesi vi sono oggi finanziari e immobiliari, maggiormente sensibili ai tassi, ma anche Mitsubishi Motors, che perde il 13,7% circa, davanti a Tokyu Land, Tokyo Dome, Daiwa Securities, Sumitomo Realty & Development e Sojitz, tutti ampiamente oltre il 10% di perdita. I “migliori” sono così titoli come Hokuetsu Kishu Paper e Oji Holdings che perdono meno di un punto a testa.

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