Meno contributi sul lavoro dei giovani e riforma della cassa integrazione: le misure del governo Letta

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di Redazione 23 Maggio 2013 | 13:19

In una trasmissione radiofonica, il ministro del Lavoro Enrico Giovannini fa il punto sui progetti dell'esecutivo per favorire l'occupazione


MISURE DA STUDIARE – "È presto per sapere su quali risorse puntare per rilanciare l’occupazione: non abbiamo cifre chiare e dobbiamo scegliere tra le misure che avranno maggiore efficacia". Lo ha detto il ministro del Lavoro Enrico Giovannini a Radio Anch'io. Le misure come la riduzione dell’importo dei contributi previdenziali e assistenziali sul lavoro dei giovani e la staffetta generazionale "sono ottime idee, ma la loro efficacia va studiata attentamente".

??RICAMBIO GENERAZIONALE – La decontribuzione dei lavori dei giovani, per esempio, in molti Paesi non ha funzionato come si sperava perché ha finanziato assunzioni che comunque si sarebbero fatte. C'è poi la staffetta generazionale, che dà la possibilità, a tre o quattro anni dalla pensione, di lasciare gradualmente dando un posto a tempo parziale a un giovane. Ma qui, per quanto riguarda i posti pubblici, bisognerà vedere quali sono i costi a carico dello Stato.

CASSA INTEGRAZIONE – Il rifinanziamento della Cig con un miliardo di euro senza aumentare i tassi "mi sembra già un fatto estremamente positivo", ha aggiunto, che però pensa a una riforma del sistema. "Bisogna superare la logica del pagamento di un sussidio non solo perché non è giusto ma perché non è finanziariamente sostenibile”. Il governo sa che, “se la crisi continua in modo così grave, le risorse stanziate per la Cig non basteranno”. Ma ha aggiunto: “D’altra parte sappiamo anche che non si possono tenere le persone lontane dal posto di lavoro e in una condizione di attesa. Bisogna riattivare la ricerca di lavoro di queste persone”.
 

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