Gli esperti iniziano a puntare meno sull’oro

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di Luca Spoldi 27 Maggio 2013 | 09:46

Mentre cresce l'incertezza circa il proseguo dei programmi di "quantitative easing" e di altre misure con cui le banche centrali immettono liquidità sui mercati, gli investitori tagliano le scommesse sull'oro


I GESTORI ALLEGGERISCONO LE POSIZIONI SUL METALLO BIONDO – In una giornata che vede chiusa sia la borsa di Londra sia quella di New York, ossia le due principali piazze di scambio di strumenti finanziari collegati all’oro, l’agenzia Bloomberg segnala come i grandi gestori mondiali abbiano tagliato le proprie posizioni sul metallo biondo riducendole al minimo degli ultimi cinque anni, complice le incertezze circa la possibile diminuzione del ritmo con cui le banche centrali (in particolare la Fed) continueranno a “stampare moneta” anche attraverso i programmi di “quantitative easing”.

SALE LA VOLATILITA' – Nel frattempo la volatilità sull’oro e sugli altri metalli preziosi continua a salire, con continui capovolgimenti di fronte delle quotazioni, che spesso nella stessa giornata salgono e scendono violentemente nel giro di poche ore. Una situazione che rende difficile secondo molti operatori riuscire a determinare con sufficiente affidabilità la direzione del trend di breve e di medio termine del metallo biondo e per questo allontana da esso i grandi investitori istituzionali.

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