La lettera torna a prevalere a New York

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di Luca Spoldi 4 Giugno 2013 | 20:48

Nonostante le rassicurazioni della Fed gli investitori continuano a valutare ogni dati macro cercando di capire la tempistica dei futuri acquisti di bond sul mercato. Il risultato è un indebolimento degli indici


I DATI MACRO OFFRONO LA SCUSA PER UNA NUOVA PAUSA – Wall Street dopo un’apertura moderatamente positiva vede nuovamente il prevalere di prese di profitto, mentre gli investitori valutano quanto i dati macro (oggi il deficit commerciale Usa è apparso in ripresa, ad aprile, dai minimi di oltre tre anni a seguito di una ripresa delle importazioni di beni di consumo e macchinari e attrezzature industriali) potranno pesare sulla tempistica con cui la Fed proseguirà con gli acquisti di bond sul mercato. Per molti operatori il mercato dopo la lunga corsa dei mesi scorsi ha solo bisogno di tirare il fiato e l’estate può essere il periodo più propizio per una correzione, intanto oggi il Dow Jones chiude a -0,50%, l’S&P500 segna -0,55%, il Nasdaq cede lo 0,58%, mentre le small cap del Russell 2000 chiudono a -0,86%. Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento del decennale risalire sul 2,14% (dal 2,13% di ieri) e quello del trentennale sul 3,30% (dal 3,26%). L’oro scivola a 1397,90 dollari l’oncia (13,43 dollari meno dell’ultima chiusura), l’argento torna a 22,47 dollari (22 centesimi di perdita) mentre il petrolio è fissato sui 93,51 dollari al barile (25 centesimi sopra il precedente fixing).

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