Generali cede asset statunitensi a Scor per 920 milioni di dollari

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di Luca Spoldi 4 Giugno 2013 | 05:57

Una nota diramata in tarda serata da Trieste annuncia il raggiungimento di un accordo definitivo per la cessione delle attività per 780 milioni di dollari in contanti e il rilascio di 140 milioni di garanzie


IIL LEONE DI TRIESTE ESCE DAL MERCATO USA – Con una nota diffusa nella tarda serata il gruppo Generali ha annunciato ieri di aver ceduto a Scor le attività riassicurative vita negli Usa per un controvalore lordo complessivo atteso di 920 milioni di euro che include il versamento in contanti previsto da parte di Scor di 780 milioni al closing dell’operazione (di cui 30 milioni di profitti attesi) e il rilascio di 140 milioni di garanzie. L’operazione, sottolinea la nota, genererà per il gruppo Generali una plusvalenza al netto delle tasse attesa a circa 150 milioni di dollari a livello consolidato, rafforzando ulteriormente il profilo di liquidità del gruppo con un miglioramento di circa 1 punto percentuale sull’indice Solvency I.

CONTROVALORE NELLA PARTE ALTA DELLA FORCHETTA PREVISIVA – Il controvalore complessivo lordo della transazione corrisponde ad un multiplo intrinseco di circa 15 volte sugli utili del 2012. La cessione era prevista fin dallo scorso settembre, quando si incominciò a parlare di una valutazione tra gli 800 milioni e il miliardo di dollari per gli asset oggetto di transazione, che con un flusso di premi annui attorno agli 800 milioni rappresentavano l’unica “testa di ponte” del gruppo italiano sul mercato statunitense.

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